Domande frequenti sugli studi in Italia

Lingua dei corsi, tasse, importo richiesto per il visto, scadenze, lavoro durante gli studi: le risposte alle domande degli studenti tunisini.

Si può studiare in inglese in Italia?

Sì. Molti corsi, soprattutto lauree magistrali, sono interamente in inglese; il nostro catalogo indica per ogni corso se è in inglese, in italiano o in entrambe le lingue. Bisogna allora dimostrare il proprio livello di inglese, in genere B2.

Bisogna parlare italiano?

Per un corso in italiano, sì: è richiesto almeno il livello B2, spesso con una certificazione riconosciuta. Per un corso in inglese l'italiano non è richiesto per l'ammissione, ma aiuta molto nella vita quotidiana.

Quanto costa un'università statale?

Le tasse dipendono dal reddito della famiglia (l'« ISEE parificato » per gli studenti internazionali) e possono essere ridotte o azzerate. Le università private applicano tariffe proprie.

Quanto serve per il visto per studio?

Per il 2026/2027 l'Ambasciata d'Italia a Tunisi chiede almeno 10.179,85 €, cioè 783,06 € al mese per 13 mesi, su un conto vincolato con bonifico mensile. I fondi possono essere messi a disposizione dalla famiglia.

Qual è la scadenza per il visto?

Il 30 novembre 2026 per il 2026/2027, e il 31 ottobre 2027 per il 2027/2028. Alcune università fissano una data anteriore, e l'esame della domanda può richiedere fino a 90 giorni.

Quanti corsi si possono scegliere su Universitaly?

Uno per preiscrizione. Ci si può candidare a più università sui loro portali, ma la preiscrizione che dà accesso al visto riguarda un solo corso.

La validazione della preiscrizione garantisce il visto?

No. Il visto lo decide l'Ambasciata, che verifica mezzi economici, alloggio, assicurazione e coerenza del progetto di studio. E il visto non garantisce l'immatricolazione: l'università verifica ancora i documenti originali.

Che cos'è il CIMEA?

Il centro italiano per il riconoscimento dei titoli. Per il visto, i suoi attestati di comparabilità e di verifica accompagnano il diploma; la dichiarazione di valore rilasciata dall'Ambasciata resta un'alternativa.

Si può lavorare durante gli studi?

Sì, fino a 20 ore settimanali e 1.040 ore all'anno con il permesso di soggiorno per studio.

Cosa fare appena arrivati in Italia?

Chiedere il permesso di soggiorno entro otto giorni lavorativi con il kit degli uffici postali, completare l'immatricolazione prima del 31 gennaio e richiedere il codice fiscale.

Quando bisogna cominciare?

Idealmente da nove a dodici mesi prima dell'inizio delle lezioni: traduzioni, attestati CIMEA e certificazione linguistica richiedono tempo, e i posti per gli studenti stranieri sono limitati.

Quanto costa l'assistenza di OpenWay Cons?

La prima consulenza è gratuita. Le tariffe dipendono dai servizi scelti (orientamento, legalizzazione, visto) e ti vengono presentate durante quell'incontro, prima di qualsiasi impegno.