Dichiarazione di valore e attestati CIMEA
Come l'Italia verifica un diploma tunisino: comparabilità, autenticità, traduzioni e apostille.
Cosa deve verificare l'Italia
Per un titolo estero le domande sono due: a quale livello corrisponde (la comparabilità) e se è stato davvero rilasciato dall'autorità indicata (l'autenticità). L'ammissione la decide solo l'università, ma per il visto il diploma deve essere accompagnato da uno dei due documenti seguenti.
Gli attestati CIMEA
Il CIMEA è il centro italiano di informazione sul riconoscimento dei titoli, membro delle reti europee ENIC-NARIC. Rilascia un attestato di comparabilità, che colloca il titolo nei livelli europei, e un attestato di verifica, che ne conferma l'autenticità. Si richiedono online, sulla piattaforma CIMEA-Diplome.
Per il visto, la circolare ministeriale chiede proprio questi due attestati, di comparabilità e di verifica, o in alternativa la dichiarazione di valore.
La dichiarazione di valore
La « dichiarazione di valore » è rilasciata dalla Rappresentanza diplomatica italiana del Paese in cui il titolo è stato conseguito. Resta valida per la comparabilità; se non attesta l'avvenuta verifica dell'autenticità, questa va dimostrata in altro modo.
Traduzioni e apostille
L'Ambasciata d'Italia a Tunisi chiede documenti in francese, tradotti in italiano e apostillati, e un diploma di scuola secondaria tradotto e legalizzato. Considera questi tempi prima dell'appuntamento per il visto: sono spesso loro a rallentare un dossier.
Il nostro ruolo
Prepariamo le traduzioni giurate, le legalizzazioni e la richiesta al CIMEA, e verifichiamo che ogni documento corrisponda a ciò che chiedono l'università e l'Ambasciata.